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Il PAM invia cibo alla città georgiana di Gori

Опубликовано 16 Август 2008

Tbilisi, 16-08-08 (comunicato stampa) - In risposta ad un’urgente richiesta del governo georgiano, il PAM ha inviato oggi un carico di cibo nella città di Gori colpita dal conflitto. Le condizioni di insicurezza rendono la popolazione difficile da raggiungere.

Sappiamo che la situazione alimentare a Gori è ora diventata disperataLola Castro, Direttore del PAM in Georgia
“Sappiamo che la situazione alimentare a Gori è ora diventata disperata” ha detto Lola Castro, Direttore del PAM in Georgia. “Stiamo fornendo al governo biscotti ad alto contenuto energetico (HEB) e zucchero per rispondere ai bisogni urgenti degli sfollati più vulnerabili che si trovano in città.” Castro ha inoltre aggiunto il carico comprende anche carne in scatola, grano, pasta e tè di World Vision International.

Voli dalla Base di Brindisi

Lo scorso mercoledì il PAM ha trasportato via aerea, dalla Base di Pronto Intervento Umanitario di Brindisi (UNHRD), 34 tonnellate di biscotti ad alto contenuto energetico – che non richiedono alcuna preparazione – in Georgia.

I biscotti (HEB), donati dall’Unione Europea, sono già stati distribuiti a circa 18.000 persone a Tbilisi e dintorni.

Un altro volo partito da Brindisi è arrivato oggi a Tbilisi con 58 tonnellate di biscotti ad alto contenuto energetico, donati da USAID.

Farina per il pane e pasti caldi

Nei pressi delle zone dove sono concentrati gli sfollati il PAM ha individuato alcuni panifici che l’agenzia sta rifornendo di farina necessaria per il pane, da distribuire agli affamati. L’agenzia sta inoltre fornendo cibo alle mense allestite per dare un pasto caldo alle persone – molte delle quali prive della possibilità di cucinare.

Finora, il PAM ha fornito assistenza alimentare a circa 34.000 sfollati del conflitto.

Supporto logistico

Il PAM è l’agenzia guida nel coordinare l’assistenza alimentare e comincerà ad offire supporto logistico alle altre organizzazioni umanitarie, forte delle capacità acquisite dall’operare già nel paese. Prima dello scoppio della crisi, infatti, il PAM forniva cibo ad oltre 212.000 persone, soprattutto nelle povere comunità rurali, a bambini delle scuole elementari e persone affette da tubercolosi e HIV/AIDS.

Sfollati

Dall’inizio del conflitto, una settimana fa, decine di migliaia di persone sono fuggite dall’Ossezia del Sud. Si stima che, di questi, circa 30.000 abbiano attraverso il confine con l’Ossezia del Nord, parte della Federazione Russa. Il PAM sta monitorando la situazione dalla sua sede nella capitale dell’Ossezia del Nord, Vladikavkaz.

Il governo russo sta fornendo soccorso umanitario agli sfollati, inclusa assistenza alimentare. Visite del PAM sul posto hanno riscontrato l’efficacia degli sforzi umanitari della Russia nell’Ossezia del Nord e il soddisfacimento dei bisogni degli sfollati. Tuttavia, il PAM rimane pronto a fornire assistenza, qualora venisse richiesta.

L’ufficio del PAM a Mosca è in regolare contatto con il Ministero della Protezione Civile, Emergenze e Eliminazione Conseguenze Disastri Naturali (EMERCOM della Russia) per il fondamentale sforzo umanitario che sta avendo luogo nella Federazione Russa a favore della popolazione dell’Ossezia del Sud colpita dal conflitto.